Odontoiatria integrata

CHIRURGIA RIGENERATIVA

Ricostruire il tessuto osseo e gengivale che è andato perso a seguito di una patologia.





Odontoiatria in breve

CHIRURGIA RIGENERATIVA


Chirurgia rigenerativa parodontale

L’obiettivo della chirurgia parodontale rigenerativa è quello di ottenere un guadagno di tessuto di supporto, mucoso e osseo, attorno ad elementi dentali gravemente compromessi da una pregressa malattia parodontale (piorrea).

La terapia parodontale rigenerativa si occupa dei difetti ossei molto profondi e stretti. La procedura più affidabile ed efficace è detta “rigenerazione tissutale guidata” (GTR), tecnica che, mediante l’applicazione di una barriera fisica, detta membrana, escludendo le cellule dell’epitelio e del connettivo gengivale durante la fase di guarigione della ferita chirurgica, permette un aumento della quota di tessuto osseo. Le procedure parodontali rigenerative ad oggi possono essere applicate con risultati clinici altamente prevedibili e con ottimi risultati funzionali ed estetici: riduzione della profondità della tasca, della mobilità dell’elemento dentale coinvolto e delle recessioni gengivali associate.

Chirurgia rigenerativa ossea

La rigenerazione ossea guidata (GBR), è una procedura rigenerativa utilizzata al fine di aumentare l’osso della cresta alveolare intorno al dente naturale.

La tecnica chirurgica comporta il collocamento di una membrana semipermeabile in grado di proteggere il coagulo di sangue e creare uno spazio isolato intorno al difetto osseo tale da consentire la rigenerazione ossea senza la competizione di altri tessuti (cellule epiteliali e fibroblasti). Si crea così un ambiente favorevole alla rigenerazione che facilita la guarigione.
Poi viene deposta una matrice extracellulare che, una volta mineralizzata, dà origine a tessuto immaturo ricco di trabecole e a tessuto osseo lamellare che andrà incontro al rimodellamento. In questo modo vengono trattati con successo difetti orizzontali di lieve entità come fenestrazioni e deiscenze perimplantari e anche perdite di dimensione verticale ed orizzontale più importanti.


Rialzo del seno mascellare

Il rialzo di seno mascellare è l’intervento chirurgico che permette di posizionare degli impianti dentali dove non c’è osso sufficiente.

Per motivi fisiologici il seno mascellare tende a ad ingrandirsi, a scapito dell’osso alveolare dove prima c’erano i denti. Nell’intervento di rialzo si “rialza” appunto la membrana sinusale inserendo circa 2 grammi di osso di origine bovina all’interno del seno mascellare. Si aspettano poi dai 4 ai 9 mesi e si posizionano gli impianti che dovranno “riposare” altri 3-5 mesi prima di poterci fabbricare i denti. Nel caso in cui la cresta ossea sia di almeno 2-3 millimetri, si possono posizionare gli impianti contestualmente al rialzo. Ciò costituisce un doppio vantaggio per il paziente, che in tal caso si sottopone ad un unico intervento e aspetta meno tempo.

Preservazione alveolare

La preservazione alveolare o crestale è una tipologia di innesto osseo che ricostruisce e stabilizza l’osso dove una estrazione ha lasciato una cavità vuota ed indebolita.

Quando uno o più denti vengono estratti i tessuti molli e l’osso possono cominciare a collassare. Senza la radice del dente a stimolarlo l’osso mascellare circostante inizierà quasi immediatamente a riassorbirsi ed a ridursi. Se vi è troppa perdita ossea può essere impossibile posizionare degli impianti dentali e può diventare più costoso, più invasivo, più fastidioso e necessitare di più tempo per sostituire l’osso perduto.

Esperti in odontoiatria integrata

Per informazioni sulla chirurgia rigenerativa

© 2019 Dr Vedovati Matteo | All Rights Reserved